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l C U LT U R A l S O L I D A R I E T À T E R ... - · PDF file E C O N O M I A l C U LT U R A l S O L I D A R I E T À l T E R R I T O R I O l S P O R T CREVALMAGAZINE PLEIADI N°

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  • E C O N O M I A l C U LT U R A l S O L I D A R I E T À l T E R R I T O R I O l S P O R T

    CREVALMAGAZINE PLEIADI N° 61 - Semestrale - Ottobre 2012

    PIANO STRATEGICO Artigiano, la fusione è operativa

    LA TUA BANCA Il nostro Private Banking

    UN WEEK END A.... Milano, tra tradizione e modernità

  • PLEIADI 5

    in portafoglio, contenuta esposizione verso Pae- si in difficoltà e stabilità degli assetti proprietari: queste le caratteristiche principali che hanno sin qui consentito alle banche di “tenere”, mante- nendo il livello di finanziamento all’economia, no- nostante la crisi dei mercati finanziari e il pesan- te costo del credito degli ultimi 3 anni.

    Il sistema bancario risente tuttavia delle con- dizioni precarie dell’economia, con un livello ele- vato delle sofferenze e previsioni di medio termi- ne di contrazione degli utili. Le banche italiane han- no, in questo scenario, agito in modo deciso sul versante della riduzione dei costi, in particolare at- traverso la riorganizzazione interna e il conteni- mento delle spese per il personale.

    Il Gruppo Credito Valtellinese ha, dal canto suo, messo in atto le azioni volte al miglioramento dei profili di patrimonializzazione, liquidità e redditivi- tà già indicate nel vigente Piano Industriale, anche attraverso alcune operazioni incisive di ristruttu- razione societaria. La riorganizzazione del Grup- po ha segnato nel corso di quest’anno un’ulteriore accelerazione, con la fusione per incorporazione della controllata Credito Artigiano nella Capo- gruppo e con l’offerta pubblica di acquisto e scam- bio sulle minorities di Credito Siciliano.

    All’interno del nostro Gruppo abbiamo mol- to investito per la revisione del processo del cre- dito e lo sviluppo del sistema di rating, nell’obiet- tivo di ottimizzare gli assorbimenti di capitale e di migliorare il presidio dei rischi e gli strumenti di sti- ma, controllo e gestione dei crediti anomali.

    Sul fronte del contenimento dei costi opera- tivi, lo scorso agosto abbiamo siglato un impor- tante accordo con tutte le Organizzazioni Sinda- cali, che prevede la riduzione del Personale nella misura di 150 unità entro il 2014, anche median- te l’attivazione del Fondo di Solidarietà e un ripo- sizionamento di alcuni istituti contrattuali entro va- lori coerenti con l’attuale contesto.

    Le retribuzioni fisse delle figure apicali sono state ridotte del 20% ed è confermata l’adesione dei manager interessati alle previsioni di cui al “Fon- do nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito”, con conseguente contribu- zione a favore di tale fondo del 4% della retribu- zione netta annua. Misure che confermano la vo- lontà di contribuire, in modo tangibile e propor- zionale ai ruoli ricoperti, al momento di difficoltà generale.

    Dal punto di vista dell’evoluzione dell’offerta commerciale, sempre ad agosto, è stato siglato con Asset Management Holding – società che con- trolla Anima SGR – un accordo che ci consentirà di migliorare ulteriormente il livello di servizio nel

    settore del risparmio gestito, accedendo ai pro- dotti sviluppati dal principale operatore indipen- dente; l’accordo ci consente inoltre di rafforzare i ratio patrimoniali del Gruppo.

    Il Gruppo Credito Valtellinese sta approntan- do dunque con grande serietà tutto quanto ne- cessario per una sana e prudente “navigazione” in tempo di crisi. Continuiamo a operare soste- nendo le economie locali, puntando a un model- lo di creazione di valore di lungo termine per tut- ti gli stakeholder, bilanciando, nel solco della tra- dizione del credito cooperativo, gli obiettivi eco- nomico-finanziari con le esigenze del territorio.

    Operiamo così perché crediamo nel futuro del nostro Gruppo e del Paese. Anche in que- sta fase difficile, guardiamo dunque con spe- ranza e fiducia al futuro, come sosteneva il gran- de Albert Einstein: «Ho deciso di guardare solo al futuro, perché è li che ho intenzione di pas- sare il resto della mia vita».

    RistRuttuRazione societaRia Sopra, l’AD Miro Fiordi mentre presenta il Piano Strategico 2011-2014, che prevede operazioni incisive di ristrutturazione societaria predisposte per migliorare i profili di patrimonializzazione, liquidità e redditività.

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    4PLEIADI

    EDITORIALE

    Giovedì 6 settembre 2012 il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha annunciato un piano di intervento sui mercati del debito sovrano eu- ropeo. Le “Outright Monetary Transactions (OMT)” – operazioni che saranno condotte dalla BCE con l’obiettivo di stabilizzare i mercati obbligazionari eu- ropei – non avranno ex ante dei limiti quantitativi.

    Si tratta di un provvedimento necessario e an- che coraggioso – perché osteggiato dalla Bun- desbank e dall’opinione pubblica tedesca – che ha testimoniato la volontà di indipendenza della BCE e il suo ruolo chiave nel processo di raf- freddamento delle dinamiche distorsive determi- nate dall’andamento degli spread sovrani.

    I Paesi del Mediterraneo, l’Italia in particolare, stanno da tempo affrontando grandi sacrifici sulla strada del rigore. Occorre ora promuovere a livello di politiche nazionali e comunitarie tutto quanto ser- ve per rilanciare l’economia e lo sviluppo. L’Europa deve saper rinunciare agli egoismi nazionali e favo- rire un progetto di armonizzazione e integrazione di regole e istituzioni. Occorre, in sintesi, una reale unio- ne politica, fiscale e bancaria – non solo monetaria – in grado di apportare benefici duraturi per tutti.

    Un sistema produttivo solido I dati relativi all’andamento dell’economia, non

    solo del nostro Paese, sono ancora negativi: aumenta la disoccupazione, soprattutto giovanile, e i dati pre- visionali sul Pil nazionale al 2012 convergono nel su- peramento della soglia del -2%.

    Occorre però sempre ricordare che l’Italia rap- presenta a tutt’oggi la seconda piattaforma industriale d’Europa e ha fondamentali ben più solidi di quelli che le vengono comunemente accreditati. Abbiamo un “sistema famiglie” molto solido e una capacità stra-

    Un’ più unita

    La presa di posizione del Presidente Mario Draghi ha riaffermato la volontà di indipendenza della BCE e il suo ruolo chiave nella stabilizzazione dei mercati

    Miro Fiordi, Amministratore Delegato Credito Valtellinese

    ordinaria di export delle nostre imprese, che competono in mer- cati di nicchia al livello delle migliori corporate mondiali.

    Come attestato di recente dalla Fondazione Edison, nel 2011 solo cinque Paesi del G-20 si sono confermati esportatori netti, cioè capaci di generare un avan- zo positivo tra export e import, ne- gli scambi di prodotti manifatturieri. Tra questi cin- que Paesi figura l’Italia, che ha fatto anche registrare la più forte crescita percentuale del proprio surplus, con un +46% sul 2010, davanti a Cina (+27%), Co- rea del Sud (+20%) e Germania (+17%). Nel nostro Paese vi è dunque un sistema produttivo solido, su cui tutti dobbiamo investire per rilanciarne la crescita.

    Evocare la fine del tunnel rischia tuttavia di es- sere un esercizio di sterile ottimismo se non ac- compagnato dalla consapevolezza che questa cri- si, come abbiamo sempre sostenuto come Grup- po, è una crisi lunga, epocale, da cui si uscirà solo dopo avere “ristrutturato” il Paese in tutti i suoi set- tori. L’Italia ha le risorse, umane e intellettuali oltre che economiche, per farcela. A patto che la cosid- detta Fase 2, quella relativa alla crescita, non tardi a venire. Occorre creare un clima sociale che favo- risca la cooperazione duratura e fattiva tra le parti sociali e tra queste e il Governo e le forze politiche. Non vi è soluzione ai nostri problemi se non sare- mo in grado di affrontarli con logiche e soluzioni del tutto diverse rispetto al passato.

    Le banche e il Credito Valtellinese Pur in questo difficile contesto, grazie ai loro

    modelli operativi virtuosi, le banche italiane rap- presentano un elemento di solidità del Paese.

    Adeguata patrimonializzazione, con una elevata qualità del capitale, bassi livelli di “leva”, funding stabile, bassi livelli di attività finanziarie

    europa

    Miro Fiordi, Amministratore Delegato Credito Valtellinese.

  • Valmalenco mondiale La valle vicina a Sondrio è

    ormai un punto di riferimento internazionale per le gare di snowboard e freestyle.

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    Pleiadi Periodico semestrale. N° 61, ottobre 2012

    Editore Credito Valtellinese

    Direttore responsabile Roberto Grazioli

    Comitato di redazione Luciano Camagni, Umberto Colli, Tiziana Colombera, Enzo Rocca,

    Mauro Selvetti

    Coordinamento editoriale Paola Cottica

    Responsabile di redazione e realizzazione editoriale

    Luca Palestra Via Paolo da Cannobio 37

    20122 Milano

    Progetto grafico e impaginazione CarBer (art director)

    Davide Sala (grafica e pre-stampa)

    Hanno collaborato Anna Acquistapace, Dario Albertoli,

    Anna Antonioli, Gabriella Armanasco, Roberto Barcella, Paolo Baroli, Michela Beltrama, Michela Beni, Attilio Bertini, Giovanna Bevacqua,

    Claudio Bianchi, Marta Bongini, Elisabetta Bongiolatti, Simona Bonomelli,

    Giampietro Bracchi, Simone Bracchi, Alessandro Callori, Tiziana Camozzi, Giordano Ciapponi, Ugo Colombo,

    Claudia Conforti, Francesca Corlatti, Chiara Cornalba, Raffaella Cristini,

    Michele De Dosso, Claudio Del Curto, Stefania De Luis, Barbara Flematti,

    Cinzia Franchetti, Francesca Galimberti, Claudio Garzetti, Maria Teresa Giancola,

    Laura Gianesini, Leo Guerra, Daniela Haggiag, A